Elena Ketra
LUCHADORAS VENICE 2026
A cura di Cesare Biasini Selvaggi e Uros Gorgone
Con il supporto di ALLEFONDAZIONI, Solares Fondazione delle Arti, Fondazione Marta Czok
Da Sabato 6 Giugno 2026
Project Space, Venezia
542-544 Campo Rialto Novo, 30125 VE
Martedi-Sabato 14:00-18:00

Note Curatoriali
Il progetto multidisciplinare "Luchadoras" di Elena Ketra si configura come una complessa indagine visiva e antropologica. L'opera unisce ricerca storica, design, performance e attivismo per celebrare l’agency e l’empowerment femminile attraverso una radicale riappropriazione culturale. Assumendo la tradizione della lucha libre messicana come focus metodologico, l'artista rilegge la figura della lottatrice quale archetipo universale di resistenza sociopolitica contro le disuguaglianze e la violenza di genere.
L’analisi condotta dall’artista transita attraverso lo studio storico-biografico delle pioniere che per prime salirono sul ring, scardinando i tabù della disciplina. Le esistenze di queste donne, capaci di imporsi in un mondo interamente maschile, risultano spesso segnate da dinamiche di abuso e profonda marginalità economica e sociale. In questo contesto di vulnerabilità, l'atto rituale di indossare la maschera smette di essere un espediente puramente spettacolare o folkloristico; al contrario, si converte in un potente dispositivo di risignificazione identitaria e di emancipazione. Attraverso l'anonimato del volto, il soggetto oppresso si trasforma in un'icona di potere e alterità, invertendo i tradizionali rapporti di forza e i vettori della sottomissione patriarcale, per diventare un'eroina idolatrata.
Sul piano formale e materico, Ketra traduce questa sfida agli stereotipi culturali in un corpus di nove maschere realizzate artigianalmente, intese come veri e propri manifesti plastici di identità e rivendicazione culturale. Ogni manufatto condensa in sé i nodi cruciali del riscatto sociale, offrendo una testimonianza visiva di potere e autodeterminazione. L'operazione si completa nella dimensione performativa del medium fotografico: l'artista stessa indossa le maschere in una serie di scatti fotografici, incarnando l'essenza ribelle di queste donne. Tale scelta storicizza la valenza estetica e politica dell'opera, istituendo un saggio critico e visivo sulla complessità dei processi di inclusione, riscatto e militanza artistica contemporanea.
Elena Ketra
Elena Ketra è un’artista multidisciplinare italiana che ha sviluppato il suo percorso formativo all’Accademia di Belle Arti di Venezia, indirizzando la sua ricerca sul corpo e le modificazioni artificiali e sperimentando molteplici forme materiche e sistemi mediali. Empowerment femminile, inclusione sociale e coscienza del senso di sé sono i temi maggiormente affrontati dall’artista. Le sue opere mescolano estetica pop, cultura queer e critica sociale, creando modelli alternativi che mettono in discussione narrazioni mainstream. Il profilo internazionale dell'artista si consolida attraverso la prestigiosa residenza all'ISCP di New York e mostre oltreoceano, tra cui esposizioni a Brooklyn. Ha inoltre esposto in numerose personali e collettive in Italia e all’estero, tra cui al Museo Madre di Napoli, al MAM di Mantova, al Silesian Museum di Katowice (PL) e alla Stichting Artes di Amsterdam. Nel 2024 vince l’Exibart prize ed è nella shortlist dei finalisti del premio internazionale Arte Laguna con la sua opera-manifesto Utereyes. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private, tra cui la Fondazione Solares delle Arti e il Kyoto Shibori Museum. Testate giornalistiche e riviste nazionali hanno parlato della sua ricerca, tra le quali Corriere della Sera, La Repubblica, Rai, Radio Deejay e Vanity Fair. Un’opera del progetto Luchadoras, dedicato alle lottatrici messicane, è stata scelta come copertina della rivista d’arte Exibart.



